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Alla PoliArt Contemporary di Milano si è conclusa la prima tappa di TRILOGIA, un ciclo di tre mostre dedicate a GASTONE BIGGI (1925-2014), per approfondire la ricerca di uno dei maggiori artisti della seconda metà del secolo scorso, che ha lasciato un’indelebile eredità per la pittura contemporanea.

Gastone Biggi
1960-1969 Informale, Continui e Variabili

a cura di Leonardo Conti e Giorgio Kiaris
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dal 7 maggio al 18 giugno 2022 (conclusa)
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è uscito il catalogo della mostra

Con il fotogramma musicale "Battiti" di Paola Samoggia



In collaborazione con la Fondazione Gastone Biggi

La prima esposizione 1960-1969 Informale, Continui e Variabili, è stata dedicata alle famose e ormai rarissime opere degli anni Sessanta, appartenenti ai cicli dei Continui e dei Variabili, in cui il maestro definisce e articola il “punto” come risultato (e non come inizio) di una ricerca destinata a ripensare (spesso anche in modo straordinariamente polemico) i presupposti e le finalità della contemporaneità della pittura.
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Sono state più di venti le opere in mostra, tutte in bianco e nero, tra tele e carte inedite, in cui Biggi, con un ostinato rigore, sempre intriso di vibrazione e sensibilità, ritrova il senso di una profonda ricerca culturale e pittorica. È la prima potente risposta del maestro (fondatore del Gruppo 1 di Roma, insieme a Carrino, Frascà, Pace, Santoro e Uncini) alla fortissima polarizzazione che, negli anni Sessanta, spaccava l’arte tra figurazione e astrazione. Lo stesso Gruppo 1, in contrapposizione al dispotismo dell’individualità, puntava alla “collaborazione, alle comunità di artisti” (Argan) per innescare nuovamente una “circolarità sociale” in cui rinnovare la possibilità dell’arte di farsi valore fondante calato nella storia. Risulta così evidente la reazione alla stagione dell’informale, nella quale Biggi si era formato, insieme agli artisti della sua generazione.

La mostra alla PoliArt Contemporary si è aperta proprio con due opere ancora informali di Biggi, due colature, nelle quali, tuttavia, si percepisce già in nuce l’identificarsi di quel minuto tracciato segnico che condurrà Biggi sulle soglie del “punto”. La portata potentemente culturale della vicenda del maestro, anche da un punto di vista didattico, è data anche dagli straordinari scritti teorici con cui l’artista ha accompagnato per tutta la vita la sua ricerca visiva.
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Alla luce della complessità e del fascino di un simile artista-intellettuale, i due curatori, il critico d'arte Leonardo Conti e il Presidente della Fondazione Biggi Giorgio Kiaris hanno deciso di ripercorrere la vicenda del maestro seguendo il racconto di un “testimone oculare”, Kiaris appunto, che ha affiancato Biggi per venticinque anni, prima come allievo, poi come assistente e infine, dalla metà degli anni novanta, come artista (stimatissimo da parte del Maestro) nell’esperienza degli Studi Uniti. Come scrive Leonardo Conti nel saggio introduttivo: “Biggi è troppo colto e intelligente per non sapere che l’arte è sempre un’impresa collettiva e vuole fare di questa consapevolezza un’esperienza dichiarata e viva”. L’alter ego artista, Kiaris appunto, è stato la logica conseguenza dell’antica scelta del gruppo, quel bisogno di confrontarsi continuamente con l’altro, per aprirsi, da subito, a quella circolazione culturale dell’opera che deve esserne il suo fondamento etico e sociale.

Completeranno Gastone Biggi. Trilogia 1960-2014 altre due esposizioni alla PoliArt Contemporary, che seguiranno tutto l’itinerario creativo del maestro sino al 2014, anno della sua scomparsa.


Ogni mostra è corredata da un catalogo, con testi di Leonardo Conti, Giorgio Kiaris e Sara Bastianini (nel primo volume Leonardo Conti introduce ad una lettura generale dell’opera di Gastone Biggi proprio a partire dagli anni sessanta; Giorgio Kiaris racconta che cosa significava per Biggi la “lettura in partitura” di un’opera). Un’approfondita nota biografica è suddivisa nei tre cataloghi, seguendo la cronologia di ogni volume, con immagini di repertorio gentilmente concessi dalla Fondazione Biggi. I tre cataloghi di Gastone Biggi. Trilogia 1960-2014 saranno raccolti in un unico cofanetto edito da PoliArt Edizioni in collaborazione con Eclipse ArteEdizioni.

PoliArt Contemporary – Milano
Viale Gran Sasso 35

CATALOGO 1

Gastone Biggi. 1960-1969 Informale, Continui e Variabili, a cura di Leonardo Conti e Giorgio Kiaris, PoliArt e EclipseArte Edizioni 2022

INFO

02.70636109
388.6016501
380.3816409
info@galleriapoliart.com
www.galleriapoliart.com

Comunicazione: Spaini & Partners
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